Itinerari MTB.

  • Itinerario: Passo Bordala

    Tipologia: All-mountain
    Difficoltà:
    Lunghezza: 32 km
    Dislivello: 1400 m

    File GPX (per il tuo GPS): scarica
    File KMZ (per Google Earth): scarica



    Il Tour Passo Bordala si estende in un versante che arriva ad affacciarsi fino all’abitato di Rovereto. È la prima volta che decidiamo di rivolgere il nostro interesse in questa zona, consapevoli delle potenzialità che essa può offrire.
    Si parte da Nago, al semaforo attraversiamo la strada statale e di lì a poco (200 m. circa) ci ritroviamo subito ad affrontare una salita impegnativa a sinistra che ci obbliga ad utilizzare il rapportino.A breve raggiungiamo San Tomé dove dedichiamo un ritaglio di tempo allo splendido panorama sul Garda. Continuiamo a salire su asfalto attraverso il fitto bosco, poco dopo gli spazi si aprono e la pendenza diventa più dolce. Ben presto siamo a San Rocco, immersi tra i rinomati campi di ortaggi, ci lasciamo spingere dolcemente in discesa fino ad immetterci nella provinciale della Val di Gresta. Scendiamo ancora e arriviamo a Pannone, entriamo in paese e superata la piazza continuiamo diritti attraverso le case. Davanti a noi si aprirà una valletta solcata da un torrente, lo superiamo e in falso piano raggiungiamo un bivio. Proseguiamo in direzione di Corniano-Piazzette e a breve ci immettiamo in un sentiero che poco dopo ci ci metterà a dura prova, fondo sconnesso e pendenza marcata. Seguendo le indicazioni arriviamo a Piazzette dove conviene prendere respiro prima di affrontare la dura salita su cemento che ci condurrà a Corniano. Prestiamo attenzione alla Chiesetta di S. Agata recentemente ristrutturata. Superiamo l’abitato e subito ci ritroviamo a combattere con la pendenza. Il duello finirà in prossimità del capitello di San Bernardino. Santi, chiesette e pendenza sono una costante in questo itinerario e il detto “ogni Santo aiuta” calza a pennello. Finalmente raggiungiamo Malga Somator, dove una tappa di ristoro è d’obbligo. Bontà e delizie accompagnate da uno splendido panorama. Lasciamo la malga e arriviamo al passo Bordala dietro il quale svetta il Monte Stivo e i suoi ghiaioni dove l’inverno “quando nevica” ci divertiamo a fare freeride con gli scii. Saliamo su sterrato in direzione del monte, al bivio proseguiamo a sinistra e continuiamo a salire. In prossimità del punto più alto prestiamo attenzione all’imbocco del sentiero e ci infiliamo nel bosco, tagliamo il prato e al bivio prendiamo a destra. Qua e là compaiono escrementi di cavallo che noi abilmente schiveremo (non tutti). Torniamo su asfalto e in leggera salita arriviamo nello splendido scorcio di località Gombino, superiamo la malga e di nuovo su sterrato fino alla Chiesetta di S. Antonio. Al bar facciamo tappa vestizione e indossate le protezioni ci apprestiamo ad affrontare la lunga discesa.
    Un primo breve single track a destra ci condurrà a S. Barbara dove gireremo a destra e subito dopo a sinistra attraverso i campi sino al segnavia dove ci infileremo nel bosco su sentiero emozionante, ricco di paraboliche, guadi e buon fondo dove non faremo fatica a far correre il mezzo. Raggiungiamo il rudere di malga Fiavei, imbocchiamo il sentiero e dopo poco scendiamo a destra su fondo morbido ma pendente, ci divertiremo a far slalom tra gli alberi fino a sbucare sulla forestale che abbandoneremo subito per infilarci nuovamente su sentiero veloce. Azione che ripeteremo una seconda volta poco più in basso. D’ora in poi affronteremo tratti più tecnici e mano a mano il fondo diventerà più sconnesso. Sbuchiamo in una piazzuola dove possiamo optare per 2 possibilità di scelta. Prendere a sinistra lungo il sentiero a destra per la forestale, entrambi portano a Nago. Noi decidiamo di per svoltare a destra, scivoliamo lungo la forestale e al bivio seguiamo le indicazioni per Nago a sinistra. Sbuchiamo in un castagneto, lo attraversiamo e quando la strada incomincia a salire noi proseguiamo diritti (l’imbocco del sentiero è poco visibile). Quest’ultimo single track inizialmente si presenta scorrevole e veloce, all’ombra delle fronde degli alberi, poi di colpo cambia aspetto. Passaggi adrenalinici su roccia con sfondo del lago che fa da cornice. Prestate particolare attenzione a questo tratto, richiede ottime capacità tecniche, da evitare in condizioni di bagnato. Giungiamo a Nago e rivolgiamo eccitati il pensiero allo splendido tour appena affrontato.


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    :
    sito Malga Somator




 

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    Salita veramente dura e ripida, una sfida! Bel giro. Fatto sabato 30-05-2015 con tempo bello. Per la discesa da santa Barbara ho optato per il Naranch trail, veramente bello, adrenalinico e tecnico: uno sballo!!! Bel giro duro, completo e divertente! Consigliato.

  • Er e Miticus Bciclo Expingere - 06/08/2013
    fatto sabato 3 agosto. Percorso meraviglioso, duro da Nago fino a S.Bernardino !! Ottima mangiata a M.ga Somator e bellissimo panorama.

  • Fabrizio - 30/11/2011
    In questo 2011 che non mi permette di lasciare la bici in garage praticamente mai, mi sono deciso a fine novembre di provare questo giro. E' eccezionale, la salita sotto S. Bernardo é duretta, ma la disces dal Bordala a Sbarbara e poi giù verso Arco é bellissima. Ci sono scorci sul Garda da non perdere. Lo consiglio a tutti. ciao

  • ricki - 09/02/2011
    Fatto ieri 8/2/2011.Bellissimo il tratto da Gormiano a M.ga Somator. Un po' di neve e ghiaccio solo tra Passo Bordala-Dos del Longo-Baita degli Alpini. La discesa da santa barbara la conoscevamo già ma è sempre bellissima. Micidiale la variante finale su lastroni di roccia: Un passaggio al limite dell'infattibile. Grazie a Tommaso. Gigi di modena

  • Tommaso - 17/05/2010
    Un saluto a Roberto e Luigi che ci hanno fatto compagnia nell'ultimo tratto di discesa. Davvero simpatici!!!